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Museo Ugo Guidi

web:www.ugoguidi.it

 

Ugo Guidi

Ugo Guidi nacque a Montiscendi di Pietrasanta (ma affermò sempre di essere nato a Querceta) il 14 settembre del 1912.

La perdita del padre durante la Prima guerra mondiale contribuì a rendere riservato e chiuso il suo carattere e fece sì che lo scultore si legò molto alla madre: la presenza femminile è sempre costante nella sua arte. Dopo aver frequentato l'Istituto d'arte di Pietrasanta si iscrisse all'Accademia di Belle Arti di Carrara, dove studiò sotto la guida di Arturo Dazzi, che fu il suo più importante maestro, e si diplomò nel 1936.

L'anno successivo partecipò al Premio Dervillé, che si teneva ogni anno a Carrara: il primo premio veniva assegnato all'artista che avesse riscosso i pareri positivi di una giuria selezionata. Guidi, davanti a una giuria composta dal suo maestro Arturo Dazzi e da Gianni Vagnetti, Giulio Marchetti e Carlo Rivalta riuscì a conquistare il premio presentando il suo "San Giovannino", attualmente conservato all'Accademia di Belle Arti di Carrara.

La vittoria del Premio Dervillé aprì a Ugo Guidi le porte di una carriera ricca di successi. Subito dopo il termine degli studi diventò assistente di Arturo Dazzi e cominciò a insegnare all' Accademia di Carrara.

Rimase assistente per tutta la sua vita, perché quando gli si presentò l'occasione di ottenere una cattedra sua, nel 1948, rifiutò in quanto avrebbe dovuto lasciare la sua terra per trasferirsi in Sicilia. Ugo Guidi era però troppo legato a Carrara e a Forte dei Marmi per prendere in considerazione un cambiamento così radicale nella sua vita. Inoltre, l' Accademia carrarese era per Guidi un punto di riferimento importante.

Nel 1940 l'artista sposò Giuliana Iacometti, che gli diede due figli: Vittorio nel 1944 e Fabrizio nel 1952.

Il matrimonio e la nascita dei figli furono gli eventi più importanti della vita dello scultore, tanto che il tema della donna e quello della maternità ricorrono spesso nella sua produzione.

Nel frattempo cominciò a partecipare a manifestazioni e a mostre in giro per l'Italia: nel 1943 Guidi fu a Verona per il premio di scultura (il primo concorso a cui partecipò dopo la vittoria al Premio Dervillé) mentre nel 1948 prese parte al Gran Premio Internazionale di Forte dei Marmi.

Una grande occasione per far conoscere la sua arte agli ambienti culturali che contavano all'epoca gli si presentò nel 1956, quando ebbe modo di organizzare la sua prima mostra personale, all'età di quarantaquattro anni.

Infatti due anni prima, lo scultore aveva stretto amicizia con il pittore futurista Ottone Rosai e con il critico Piero Santi: i due lo convinsero nel 1956 a esporre le sue opere a Firenze, alla Galleria "La Strozzina".

La mostra, dove Guidi espose le opere che aveva realizzato fino a quell'anno, comprese quelle giovanili, fu presentata proprio da Piero Santi.

La mostra di Firenze lanciò Ugo Guidi verso il successo nazionale e fu per lui l'inizio di un percorso che lo portò a esporre in tutta Italia: lo stesso anno fu a Roma, tornò poi nel 1958 a Firenze alla Galleria L'Indiano (che da quel momento divenne il suo luogo di esposizione preferito) ed espose nella sua Forte dei Marmi nel 1960.

Negli anni successivi alcune sue mostre furono organizzate anche a Torino, a Milano, a Parma, a Modena, a Carrara, a Ravenna.

Nel frattempo la casa-atelier di Ugo Guidi a Vittoria Apuana, frazione di Forte dei Marmi, era diventata luogo di frequentazioni colte: lo scultore infatti ebbe modo di diventare amico di molte personalità della cultura, dell'arte e della letteratura di metà Novecento.

Tra i migliori amici di Ugo Guidi, che spesso si ritrovavano nella sua casa distante poche decine di metri dal mare, figuravano Ardengo Soffici, il quale presentò alcune sue esposizioni, Achille Funi, che fu uno dei suoi amici più cari, Alfonso Gatto, che fu anche presente alla prima mostra del 1956, Ernesto Treccani, Mino Maccari, Carlo Carrà, Antonio Bueno, Raffaele e Magda De Grada, Giuseppe Migneco, Raffaele Carrieri, Arturo Puliti e altri.

Nel 1970 Ugo Guidi venne nominato Accademico Corrispondente dell'Accademia delle Arti del Disegno di Firenze, mentre nel 1974 gli venne diagnosticato un male incurabile che cominciò a far sentire i suoi primi segni nel 1976.

L'anno coincide inoltre con l'ultima opera fittile realizzata dall'artista, i "Vincitori", in seguito alla quale Guidi si dedicò soltanto al disegno e alla pittura a tempera.

L'ultima mostra fu organizzata nel 1977 nella Galleria "La Vecchia Farmacia" di Forte dei Marmi.

Pochi giorni dopo l'inaugurazione dell'esposizione, il 10 luglio del 1977, Ugo Guidi morì nella sua casa di Vittoria Apuana.

Quest'ultima nel 2005 venne trasformata in un museo, il Museo Ugo Guidi, dove è conservata gran parte della produzione dello scultore e dove è possibile vedere i luoghi in cui l'artista viveva e lavorava.