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Ernesto "Nilo" Parodi (1934 - 2010)
Scultore


Genovese di nascita riceve una formazione prevalentemente tecnica, frequenta l'accademia francese delle belle arti che gli consente di ampliare i suoi orizzonti e perfezionare le tecniche operative. Austero e taciturno, simile nell'aspetto ad un guerriero vichingo, Nilo modella, "scolpisce " il ferro, la pietra, li unisce creando tra creature inanimate una corrispondenza di amorosi sensi, compensa il freddo dell'uno con il calore dell'altro, sbalordisce sempre per i risultati ottenuti; l'atmosfera che sa creare è superba, un'arte in continua evoluzione, sa dare senzazioni che prendono il soppravvento sulla concretezza della realtà. L'artista Ernesto "Nilo" Parodi è veramente un giocoliere del ferro,un vulcano di idee, e come il vento flavonico crea forza, bellezza, come la sua inconfondibile personalità.
(Prof. Rita Gaffè)


Le sue opere sono ricercate in Italia e all'estero. Critici autorevoli hanno parlato di lui. L'infinito amore per l'arte e il sacro rispetto per la creatività non scindono mai da una sincera ispirazione di fondo.

Ha fondato l'Associazione Artepozzo insieme alla moglie Angela Maioli. Dopo la sua prematura morte avvenuta nel 2010, la moglie Angela ha continuato l'attività dell'associazione con entusiasmo e caparbietà, come il marito avrebbe voluto.

Nilo (Ernesto Parodi)

CONTATTI
 

Cascina Pozzo, 11

15060 Montaldeo (AL)

Piemonte, Italy

 

tel.   +39 0143 849235

cell. +39 368 20029

mail:

angela@artepozzo.eu

Ernesto Nilo Parodi,

un Camaleonte Artista

di Giuseppe Recchia

Ernesto “Nilo” Parodi era essenzialmente Scultore.Ma anche poeta, scrittore ed animatore di eventi e dibattiti come quelli che teneva con enorme successo alla sua Galleria ”Il salotto d’Arte” alla Morra(Cn) evento che Ernesto “Nilo” Parodi era riuscito ad organizzare al sabato e alla domenica e a farlo conoscere in tutto il Piemonte a critici, artisti, letterati, amanti dell’arte che erano diventati assidui frequentatori delle sue chiacchierate filosofiche, artistiche e politiche.

Chiunque poteva dire la sua. E poi creò come sappiamo, con sua moglie Angela la cascina Museo Artepozzo a Montaldeo.

Ma non distraiamoci perchè questa volta parleremo dell’artista e non del personaggio che Ernesto era. Ernesto “Nilo” Parodi era come sosteneva il Prof. Rita Gaffè “veramente un giocoliere del ferro, un vulcano di idee,

e come il vento flavonico crea forza, bellezza, come la sua inconfondibile personalità“. Ernesto “scolpiva ” il ferro, la pietra, li univa creando tra creature inanimate una corrispondenza di amorosi sensi, compensava il freddo dell’uno con il calore dell’altro,

Era sbalorditivo anche nel ricordare lo stile Liberty, in alcune delle sue sculture ma faceva in modo che fosse solo per gli addetti ai lavori un effetto ottico e scenico. 

Lui era come un camaleonte: aveva la capacità di mutare colore, ma lui invece di catturare gli

insetti con la sua lunga lingua che non era retrattile e appiccicosa come quella del

Camaleonte ma coinvolgeva la gente per il suo fascino artistico e lungimirante.

Ernesto arrivava lì dove altri bravi artisti non sono arrivati proprio in ragione di questo suo fascin silenzioso e magnetico. L’arte di Ernesto resta immutata nel tempo e questa sua immutabilità gli dona la contemporaneità.