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Lorenzo Bonini

...ma soprattutto sarebbe orgoglioso della moglie Angela che dopo la dipartita di Nilo, ha saputo continuare un lavoro non facile, dando fiducia ad artisti e appassionati, unendo capacità imprenditoriale alla passione per l'arte. E questa ennesima mostra tenutasi a Savona a Villa Cambiaso, parla da sola, non servono tante parole perché i risultati raggiunti sono davanti agli occhi di tutti, sul piano quantitativo, ma soprattutto su quello qualitativo. Senza dubbio è stata vincente l'impostazione basata sull'idea di proporre direttamente gli artisti al pubblico in sedi diverse, un metodo che non vuole essere un atteggiamento dissimile dall’attività, ma un mezzo differente per ampliare le possibilità d’incontro, di dibattito e di confronto. E tutte queste possibilità, nelle precedenti mostre non sono certo mancate, come dimostrano chiaramente i tanti contatti registrati e le opportunità offerte agli artisti e ai collezionisti nazionali e internazionali.

        L’esposizione che ho visitato a Villa Cambiasio, a Savona partecipando come invitato alla tavola rotonda su Michelangelo Buonarroti a 450 anni dalla nascita, posso dire che l’accostamento con questo gigante universale dell’arte, ha contribuito alla rassegna pittorica, infondendo una maggiore forza e vivacità, dimostrando la volontà di sperimentare nuove strade, percorsi diversi per rinnovarsi senza riposare sugli allori, devi avere la forza di mettere d'accordo le fondamentali istanze economico-finanziare a quelle irrinunciabili della qualità, un confronto non sempre facile.

Va osservato però che Artepozzo e il suo Presidente, nella persona di Angela Parodi, ancora una volta ha fornito prova di sapersi misurare con maturità e consapevolezza davanti al compito della selezione, guardando con grande attenzione all'eterogeneità, ma senza scadere sul piano del livello.

 

        La panoramica generale sull’esposizione, in qualità di critico d’arte, mi ha confermato senza indugi quale sia stato l'impegno mirato per favorire una pluralità democratica dei linguaggi artistici e delle tecniche, cercando di andare in direzione del mantenimento della qualità.

I risultati avuti dalla rassegna sono la conferma dell’opera profusa dallo staff organizzativo, che ha lavorato mesi per ordinare la mostra con un’impostazione di prassi nuove. Come l’accostamento con i grandi artisti del passato, in un evento itinerante da città in città: da Forte dei Marmi a Viareggio fino a Savona, coinvolgendo un protagonista dell’arte universale come Michelangelo. Tutto ciò vuole dire una cosa sola, assumersi il peso intellettualistico e la responsabilità culturale. Questa nuova esperienza farà da corona all’attività e concorrerà a rendere sempre più compiute le rassegne future, offrendo agli appassionati e collezionisti dell’arte sempre più qualità, con un ventaglio di proposte destinate a soddisfare tutti gli artisti di Artepozzo.

                                                                                                                                                           

                                                                                                                                                                          Lorenzo Bonini